ADDIO A MARIO MATTIA GIORGETTI
Drammaturgo, attore, regista, direttore artistico, poeta, direttore editoriale, la scomparsa lo scorso 20 Giugno di Mario Mattia Giorgetti rappresenta una grande perdita per chi ha sempre considerato il teatro uno spazio di ricerca, confronto, crescita culturale, ideale contenitore di tutte le arti e luogo di dialogo con la società. In teatro ha iniziato giovanissimo affiancando grandi come Giorgio Strehler, Orazio Costa Giovangigli, Mario Missiroli. La sua esperienza si è estesa nella regia e nella direzione artistica di eventi come: il Festival di Taormina, il festival dei Confronti Internazionali, il Teatro Olimpico di Vicenza. Il suo nome resterà indissolubilmente legato alla rivista SIPARIO, la piùprestigiosa rivista di settore di cui era direttore dal 1984. Per oltre quarant’anni ha curato la pubblicazione di quella che è diventata un riferimento fondamentale per artisti, critici, studiosi, aspiranti autori, associazioni come il CENDIC, il Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, di cui SIPARIO è stato partner solidale sin dalla fondazione, e tanti appassionati.
Ha dato la possibilità a nuove generazioni di critici di confrontarsi con grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. A lui devo alcune importanti interviste nel mio percorso giornalistico: a Gigi Proietti, Peter Stein, Pietro Citati. Autori, giornalisti, attori, spettatori, credo che dovremmo tutti essere molto grati a questo maestro, auspicando che l’importante eredità che ha lasciato, attraverso il suo insegnamento e la rivista SIPARIO, abbia un seguito attraverso chi ne prenderà il testimone.
Alma Daddario















