Il Sipario Strappato

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Il Sipario Strappato

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera aperta agli Autori iscritti alla SIAE

Gentile Autore, di seguito troverai il mio intervento tenuto in seno all’As-semblea Generale della Siae, svoltasi in modalità telematica il 18 settembre, nel corso del quale, come potrai leggere, chiedevo un sostegno alla tua professionalità, alla tua pro-mozione, affinché la tua opera fosse conosciuta da chi è preposto alla produzione per la messa in scena. Sipario dal 1946 ha pubblicato oltre 2000 testi, molti dei quali sono andati in scena poiché qualcuno li ha letti e quindi ha investito denaro, pubblico o privato non è rilevan-te – ma sono pur sempre soldi – e il diritto d’autore è finito nelle casse della Siae, poiché tali opere erano depositate presso tale Società per essere tutelate in caso di eventuale messa in scena arbitraria e la Siae è intervenuta come esat-trice dei diritti. È questo l’accordo risalente al 1882 quando nacque il bi-nomio Società dei Diritti d’Autore e l’Autore stesso. Per quanto riguarda il collocamento e la conoscenza della tua opera dovevi e devi provvedere da te stesso, andare allo sbaraglio in cerca di fortuna, come tutt’ora accade. Sipario, sensibile al tuo operato, si faceva e si fa promotore verso terzi per la conoscenza della tua opera, pubblicando-la. Se giunge la richiesta di rappresentazione il produttore deve chiedere il permesso alla stessa Siae ed essa, a sua volta, chiede l’autorizzazione a te autore.

Questa era ed è l’opportuna prassi. Ora l’impresa Siae, nei suoi molteplici anni, ha incassato diritti d’Autore che non riesce a ridistribuire poiché “impor-ti non distribuibili”. Essa, quindi, dispone di un sostanzioso Fondo (vedi sotto), un accumulo di denaro che, trattandosi di una Associazione non profit, deve trovare opportuna de-stinazione, ed è esattamente ciò che fa sebbene in tutto que-sto non esistano interventi finalizzati all’editoria (vedi sot-to: la C.A.M.A. è editrice di Sipario, e socia Siae con posi-zione 94989) e alla tua promozione che può avvenire solo a mezzo stampa. Tuttavia esiste pubblicamente lo slogan “Siae dalla parte di chi crea”, evidentemente tu, Autore, non appartieni a chi crea ma la Siae sostiene che è dalla tua par-te. In che modo avviene il sostegno è noto solo alla Siae. Noi abbiamo tentato da tempo di chiedere sostegno alla tua pubblicazione. Dal momento che Sipario è una rivista di nicchia con po-chissimi sponsor e pubblicità commerciale disponibili a in-vestire denaro, faceva appello alla Siae per sostenerci o con pagine pubblicitarie istituzionali (“La Siae dalla parte di chi crea”) o con un contributo di partecipazione alla tua opera.

A conclusione del nostro appello tenuto durante l’Assemblea, la Direzione comunicava pubblicamente che era compito del Ministero dello Spettacolo sostenerci, e non della Siae. È vero, il Ministero dispone di una norma che aiuta chi fa promozione teatrale ma per lo spettacolo dal vivo e non per l’editoria. Una domanda al Direttore Generale, Gaetano Blandini: “Mi scusi, ma una parte piccolissima, piccolissima di quel Fon-do di 110 milioni di incassi non distribuibili di cui dispone e che distribuisce a fin di bene, non poteva girarlo al “bene” delle opere teatrali dei suoi iscritti? Sa che negli anni ’90, il suo precedessore Lucio Capograssi fu nostro ospite a New York, insieme allo staff composto da Domenico Caridi, Filippo Gasparro e Daniela d’Isa, alla premiazione di “Sipario per il Teatro” e ci sostenne sia nell’iniziativa tesa a premia-re soggetti che avevano messo in scena in America Autori italiani che con inserzioni istituzionali. Veda la pagina. Da anni Le chiediamo sia d’incontrarla che di aiutare gli Autori, perché ci ha snobbato? Lo spieghi agli Autori iscrit-ti alla Siae! Potrebbero anche chiedere le sue dimissioni.” Noi, per te, Autore, ci abbiamo provato. Ora ti invitiamo a provarci tu in prima persona. Buona fortuna! Un pensiero: ma se l’Autore facesse come è consuetudine negli Stati Uniti, ossia adottasse la pratica della trattativa diretta tra Autore e Produzione senza esattore, la Siae an-drebbe a rotoli. E questo è bene che la Siae lo sappia. Po-trebbe succedere. Di seguito il mio intervento.

“Buongiorno Presidente. Buongiorno a tutti. Sono il socio Mario Mattia Giorgetti, posizione Siae 31245; approfitto di questa assemblea per lanciare, come direttore del periodico Sipario – nato nel 1946, edito prima da Bom-piani e dal 1983 dalla Società C.A.M.A., posizione Siae 94898 – e in qualità, inoltre, di Presidente della Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron, autore posizionato da tempo in seno alla Siae, un invito, o meglio, una riflessione che spero trovi l’opportuna condivisione. Inizio con questa premessa. La Siae nel 1882 nasce per tu-telare il diritto d’autore, cioè si fa agente esattoriale per ri-scuotere i diritti degli Autori iscritti: drammaturghi, compo-sitori musicali, cantautori, librettisti di melodrammi, eccete-ra. Senza le loro opere la Siae sarebbe inesistente, e gli Autori senza la Siae sarebbero derubati della loro creatività. Premesso ciò, credo che tale interesse reciproco del bino-mio Autori-Siae vada ancor più valorizzato, dando forte propulsione promozionale agli Autori di teatro già iscritti e ai nuovi talenti da tutelare. È in virtù di questa considerazione che lancio un invito alla Siae affinché investa con più incisività sugli Autori tutti, verso un mercato europeo e internazionale sostenendo azio-ni, progetti, iniziative tese a diffondere la conoscenza dei nostri Autori di teatro. Ora pongo alcune domande alla Siae: quali sono le iniziati-ve in campo in tal senso? Se ci sono io non le conosco e vorrei conoscerle. La Siae sostiene le riviste specializzate nella pubblicazione di testi teatrali? Oppure assiste passiva come è stato per Il Dramma di Lucio Ridenti, di Scenario, Theatron e tante al-tre riviste morte strada facendo nell’indifferenza generale? Ora, in questo tempo di pandemia, anche lo storico Sipario farà la stessa fine venendo a mancare molta parte dello spettacolo dal vivo a cui Sipario attinge per il proprio so-stentamento: dovete sapere che Sipario, dal 1946 ad oggi, ha pubblicato oltre 2000 testi di Autori noti e meno noti, molti dei quali sono andati in scena incrementando, come iscritti Siae, le casse stesse della Siae. Ora Sipario si dedica anche a promuovere la nostra dram-maturgia in campo europeo con distribuzioni mirate agli or-ganismi di produzione riconosciuti da rispettivi Ministeri. Sono iniziative che vogliono sostenere la professionalità degli Autori di teatro, che, come è noto, sono abbandonati a loro stessi, senza una strategia politica protettiva da parte di chi è preposto alla cultura. Inoltre, sempre Sipario solleva dialettiche con gli Enti pub-blici, compreso il Ministero, e i teatri stabili, affinché gli Autori di teatro siano scritturati in qualità di Drammaturghi, come dovrebbe esigere la normativa ministeriale e come si fa con gli attori ed altri artisti rendendoli partecipi nei pro-grammi dove si conferisce maggiore attenzione al teatro ita-liano sia di ieri che di oggi. Il pensiero va a Giorgio Strehler del Piccolo Teatro di Milano, che per anni ha avuto a fianco un autore come Gigi Lunari, e anche a Ivo Chiesa che per lo stabile di Genova aveva Luigi Squarzina, regista e dramma-turgo di notevole spessore. Ora del teatro pubblico chi ha questa combinazione? Io non ne sono a conoscenza. Sipario, inoltre, organizza sistematicamente incontri pub-blici di reading per presentare gli Autori e farli conoscere a registi, attori, produttori, organizzatori culturali, esercenti di teatro al fine di fargli raggiungere la scena e richiedendo di iscriversi alla Siae per essere tutelati. Nonostante le numerose richieste e sollecitazioni all’ufficio di promozione preposto della Siae, non si è mai registrata un’attenzione, un soccorso a tutto ciò da parte della Siae. Peccato. Un vero peccato, così assisteremo alla sua agonia, come abbiamo assistito alla morte dell’Idi, Istituto del Dramma Italiano che per anni ha operato in favore degli Autori italiani. Ancora una domanda. Perché la Siae non si fa promotrice verso le televisioni sia private che di Stato affinché nei loro palinsesti appaia più teatro e meno gossip camuffato di interesse politico? La Siae dovrebbe avere il dovere di inoltrare una politica in tal senso. Perché non ci prova? Non basta lanciare lo slogan “la Siae dalla parte di chi crea” che ha solo una funzione autoreferenziale, poiché tale messaggio è rivolto ad eventi che danno lustro a se stessi, anziché a favore degli Autori. Ancora una domanda. Perché la Siae non lancia Concorsi di drammaturgia sia per adulti che per ragazzi, per individuare e invogliare i talenti ad esprimersi e farli rimbalzare su mezzi cartacei per la loro diffusione e conservazione, come fa Sipario, come faccia-mo sul Portale dello Spettacolo ww.sipario.it, alla voce Guide Multitesti, dove si possono scaricare testi in italiano e testi italiani tradotti in lingue passanti? Concludendo, ripeto che il mio vuole essere un invito a ri-flettere sul ruolo degli Autori di teatro, a investire su di loro vedendo i loro testi pubblicati, offrire sicurezze professio-nali, protezione, assistenza, essendo essi tra i soggetti prin-cipali della Siae e fonte sostanziale delle entrate nelle casse della stessa Società. Infine, un invito a investire sul patri-monio di creazioni che ha in sua custodia, promuovendolo, e ad uscire in parte dalla sua posizione di esattrice. Riflettiamo sull’argomento, riflettiamo, riflettiamo. Il mio vuole essere solo un invito. Grazie.

Ecco il punto su cui siamo intervenuti: Deliberazioni relative alle proposte di intervento straordinario a sostegno degli associati per l’emergenza sanitaria Covid-19, di cui alla seduta del Consiglio di Sorveglianza del 24 giugno 2020. Verranno posti alla competente decisione dell’Assem-blea Generale alcuni provvedimenti straordinari – pro-posti e deliberati dagli Organi Sociali della Società – volti a sostenere gli associati (sia autori che editori) at- traverso lo stanziamento di ingenti fondi (per un totale di 110 milioni di euro) finalizzati sia a supportare le fu-ture ripartizioni, nelle quali sarà maggiormente eviden-te l’impatto economico negativo dovuto al blocco delle attività di spettacolo avutosi a causa dell’emergenza Coronavirus, sia ad erogare delle anticipazioni straor-dinarie (soggette a restituzione) in favore degli associa-ti in difficoltà. Per maggiore dettaglio rispetto ai succi-tati fondi si rimanda al comunicato stampa SIAE pub-blicato il 31 marzo u.s. sul sito istituzionale al seguente link https://www.siae.it/it/iniziative-e-news/emergenza-covid- 19-le-misure-adottate-dal-consiglio-di-gestione-siaefavore-degli0 . varie ed eventuali.